BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Teatro Cometa Off - ECPv6.16.3//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-ORIGINAL-URL:https://www.cometaoff.it
X-WR-CALDESC:Eventi per Teatro Cometa Off
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20240331T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20241027T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20250330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20251026T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20260329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20261025T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250922T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250923T235900
DTSTAMP:20260606T231950
CREATED:20250812T103701Z
LAST-MODIFIED:20250921T141015Z
UID:23434-1758499200-1758671940@www.cometaoff.it
SUMMARY:LA CHIAMAVAMO TERRA SANTA
DESCRIPTION:SOFIS ARTE E MUSICA\npresenta \nLA CHIAMAVAMO TERRA SANTA\ndai diari di ALDA MERINI\nun progetto di Alessandro Fea e Stella Novari\ncon Stella Novari\nSonorizzazioni e Live Music : Alessandro Fea \nCOMUNICATO\nLunedì 22 settembre 2025 lo spettacolo\n” LA CHIAMAVAMO TERRA SANTA”\nnon andrà in scena per la nostra volontà di aderire allo sciopero generale in solidarietà al popolo di Gaza\,\nper la fine del genocidio\, per lo sblocco degli aiuti umanitari e in sostegno alla Global Sumud Flotilla.\nAlessandro Fea Stella Novari\n#scioperogeneralepergaza #blocchiamotutto #scioperogenerale #Globalsumudflotilla\n#Globalmovementtogazaitalia\nCerti della vostra comprensione Vi aspettiamo Martedì 23 Settembre alle ore 21.00\n  \n  \n“Il dolore non è altro che la sorpresa di non conoscerci” – con queste parole Alda Merini apriva uno squarcio sulla sua anima\, fatta di contrasti\, di abissi e improvvise luci. È da questo universo complesso che nasce “La chiamavamo Terra Santa”\, un progetto teatrale firmato da Alessandro Fea e Stella Novari.\nUn viaggio nella fragilità\, nella sofferenza e nella forza vitale.\nLa performance\, in cui Stella Novari è protagonista\, con le sonorizzazioni di Alessandro Fea\, si addentra nel racconto intimo e profondo che Merini fa della sua esperienza nei manicomi. I suoi diari narrano il rapporto con l’amore\, il dolore\, la follia\, ma anche con l’ironia e la speranza\, in un delicato equilibrio tra sofferenza e resistenza.\n“La psiche umana\, l’uomo nelle sue fragilità e paure\, ma anche nella sua straordinaria capacità di trovare energia per combattere e resistere\, è il cuore di questo lavoro” spiegano gli autori. Il testo\, accompagnato da musiche e silenzi significativi\, restituisce al pubblico il racconto di una donna che ha trasformato il suo dolore in poesia e forza creativa. \nIl significato di “Terra Santa”\nIn uno dei suoi scritti\, Merini descrive il manicomio come un luogo che\, pur nella sua crudezza\, diveniva quasi sacro: “E\, pur tuttavia\, quella io l’ho chiamata Terra Santa proprio perché non vi si commetteva peccato alcuno\, proprio perché era il paradiso promesso dove la mente malata non accusava alcun colpo\, dove non soffriva più\, o dove il martirio diventava tanto alto da rasentare l’estasi. Sì\, la Terra Santa. E noi vi eravamo immersi\, in quelle latrine puzzolenti\, dalle albe (ma non vedevamo mai un’alba) al tramonto più cieco…” Questo contrasto diventa il cuore dello spettacolo\, che porta il pubblico in un mondo fatto di abissi e vette\, di crudezza e sacralità\, di dolore e trasformazione. “La chiamavamo Terra Santa” è un’esperienza artistica unica\, che unisce teatro\, musica e poesia per raccontare la storia di Alda Merini\, una delle voci più emblematiche e originali della poesia del Novecento. Una narrazione che esplora la sofferenza e la fragilità umana\, ma anche la straordinaria capacità di trasformare il dolore in forza\, poesia e vita. \nAlda Merini (1931-2009) è stata una delle poetesse più rappresentative della letteratura italiana. Nel 1947\, a soli 16 anni\, fu ricoverata per la prima volta nella clinica psichiatrica Villa Turro di Milano. Nel 1961\, fu internata nell’ospedale psichiatrico Paolo Pini\, sempre a Milano\, dove trascorse un lungo periodo\, interrotto da brevi pause\, fino al 1972.\nGrazie alla Legge Basaglia approvata nel 1978\, che ha rivoluzionato la psichiatria italiana\, è stata sancita la chiusura dei manicomi allora simbolo di emarginazione e abusi. La riforma\, completata negli anni ’90\, ha introdotto cure territoriali e puntato sull’inclusione sociale. \n  \nData e Ora Spettacolo\n\nLunedì 22 e Martedì 23 Settembre 2025\nOre 21:00\n\nBiglietti\n\nBiglietto Intero :  € 18\,00\nBiglietto Ridotto : € 15\,00\n\ncomprensivo di diritti di prevendita
URL:https://www.cometaoff.it/evento/la-chiamavamo-terra-santa-settembre-2025/
LOCATION:Teatro Cometa Off\, Via Luca della Robbia\, 47\, Roma\, RM\, 00157\, Italy
CATEGORIES:2025-2026
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://www.cometaoff.it/wp-content/uploads/2025/08/GIOCHETTI-locandina-definitiva.pdf-2-scaled.png
END:VEVENT
END:VCALENDAR