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Un Attimo Di Follia

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Descrizione

DAL 29 GENNAIO AL 3 FEBBRAIO 2019, TUTTI I GIORNI ORE 21, DOMENICA ORE 18.30

La Legge 431 del 18 marzo 1968 introduce il principio di Ricovero Psichiatrico Volontario, ammettendo, per la prima volta, che anche il paziente psichiatrico potesse avere una “coscienza di malattia”. Dieci anni dopo la più conosciuta legge 180 che è passata alla Storia come “legge Basaglia” chiuse i manicomi e fece prevalere il diritto e le esigenze di cura su quelle di custodia. Dal 2005 la degenza ospedaliera di questi pazienti viene effettuata presso il DSM – Dipartimento di Salute Mentale che si trova nelle Aziende Ospedaliere, nelle Usl o nei Policlinici Universitari.
Prima di essere visitati e ricoverati ai pazienti viene fatto un Triage psichiatrico territoriale, per valutarne l’urgenza. La scheda di TPT è composta da dati anagrafici, eventuale sospensione di una terapia precedente, valutazione parametri vitali (respiro, sudorazione, contrazione muscolare) e tabelle con scale per la valutazione e rivelazione di disturbi legati alla salute mentale. Queste scale indagano i disturbi del processo di pensiero, stato d’agitazione, d’ansia, d’aggressività. Successivamente, dal personale infermieristico specializzato, verrà attribuito un codice al paziente, bianco, verde, giallo e rosso in base all’urgenza.

Lo Spettacolo

di Danila Muzzi

Sei matta, svitata. Hai perso la zucca. Ma ti rivelo un segreto: tutti i migliori sono matti - Alice in Wonderlan

Sul palco le lancette degli orologi rintoccano sempre la stessa ora. Il tempo è immobile, congelato, come spesso accade nelle nostre vite, quando ci sentiamo bloccati, quando la paura di cambiare ci inchioda in un presente continuo in attesa di qualche cosa che ci scuota. E cosi abbiamo diverse scelte, restare immobili, prenderci di petto e cambiare, o, come i nostri personaggi, diventare Matti.

LUCA (25), PAOLO (35), KASTAMARIA (35) e GIO-GIOVANNI (45) si conoscono per la prima volta nella sala d’attesa del dipartimento di salute mentale, ognuno con in mano il certificato per il proprio ricovero psichiatrico e il codice d’urgenza. Tutti e quattro, intrappolati nelle proprie psicosi comiche, vivono la follia come unico rifugio per essere se stessi. Giovanni, maniaco del gioco ed esperto di relazioni quantistiche, Kastamaria, ossessionata dalla pulizia e con doppia personalità, Luca, puro ed innocente, e quindi più folle degli altri, e Paolo, eterno Peter Pan, terrorizzato dal tempo che passa e deus ex machina di tutto quello che accade sul palco. E sarà attraverso i deliri e le loro bizzarre intime confessioni, che andremo a fondo nell’animo dei nostri personaggi, per capire le ragioni della loro fuga dal mondo più convenzionale.

Alla fine di questo spettacolo, sarà forse più semplice comprendere com’è sottile la linea che ci separa da tutto ciò che, superficialmente, siamo soliti definire con “strambo”, “anormale”, “diverso” e come, essere al di qua di quella linea, a volte, sia solo questione di fortuna.

Ero matta in mezzo ai matti.
I matti erano matti nel profondo, alcuni molto intelligenti.
Sono nate lì le mie più profonde amicizie.
I matti sono simpatici, non così i dementi, che sono tutti fuori, nel Mondo.
I dementi li ho incontrati dopo, quando sono uscita

- Alda Merini