NON QUESTA ANTIGONE

NON QUESTA ANTIGONE

NQA

Regia e Drammaturgia di Daniele Nuccetelli

Con : Elena Biagetti, Clarissa Curulli, Anna D’Alessio, Serena Masullo, Leonardo Zarra

Supervisione al Movimento Scenico : Emanuela Panatta

Organizzazione : Daniele Coscarella e Susan El Sawi

 

Ci sono persone che nascono con la consapevolezza di ciò che le aspetta, pronte a misurarsi col proprio destino senza per forza doversi rassegnare ad esso.

Persone che non amano la sfida in sé ma il regolare ordine delle cose : il silenzio della notte, i Ray-Ban scuri sugli occhi la mattina dopo una notte insonne, il dentifricio accanto allo spazzolino, il profumo del pane appena sfornato e il desiderio, una volta per tutte, di dire la verità tutta la verità niente altro che la pura e semplice verità.

Anche se sarà peggio per loro, peggio per noi, peggio per tutti.

NOTE DI REGIA

Partendo da uno studio sul mito in rapporto alla società contemporanea, nello specifico sul testo di Antigone di Sofocle, è stata condotta una ricerca sul significato e il rapporto tra legge e giustizia cercando di analizzare i profondi conflitti intorno a quelle tematiche che ancora oggi continuano a porre interrogativi: il diritto di equità, la lotta tra autoritarismo e democrazia, l’abuso di potere.

Fare teatro è un’indagine da perseguire, un’esperienza da attraversare, un rito da compiere.

E’ grazie ad una ricerca ostinata e curiosa che il giovane artista sarà in grado di sviluppare una sincera coscienza del proprio agire sulla scena e compiere, per mezzo del suo atto artistico, quella cerimonia a cui, almeno per una volta, ogni essere umano ha sempre desiderato di partecipare : il rito teatrale.

Lo spettacolo, prodotto da MbIwa Srl in collaborazione con Monolocale Produzioni Aps, nasce dal desiderio da parte del Laboratorio di Arti Sceniche condotto da Massimiliano Bruno e del regista Daniele Nuccetelli di promuovere il talento di giovani professionisti diplomati negli ultimi anni presso il Laboratorio e costruire insieme con loro uno spettacolo di forte impatto.

 

? Martedì 16 Aprile 2024 alle ore 21.00

? Mercoledì 17 Aprile 2024 alle ore 21.00

 

?️ Biglietto Intero :  € 15,00 (+ ? tessera associativa di € 2,50)

 

L’evento è riservato ESCLUSIVAMENTE ai soci di Cometa Off. 

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TEATRO COMETA OFF

Via Luca della Robbia 47 (angolo Piazza Testaccio)

Infoline e prenotazioni : 06 57284637

email : cometa.off@cometa.org

Teatro sanificato nel rispetto delle misure ANTICOVID.

NAUFRAGHI DA MARCIAPIEDE

NAUFRAGHI DA MARCIAPIEDE

Uno spettacolo senza fissa dimora

in scena Stefano Starna e The Niro

Regia di Nicoletta Della Corte – Canzoni di The Niro

Grafica Locandina : Fabio Listrani – Grafiche Spettacolo : Francesca Mazzani – Fotografie : Serena Dattilo

 

 

Naufraghi da marciapiede è un testo che trae ispirazione dalla vita di Evio Botta, senza fissa dimora sui generis con un passato da chef e artista che ha trascorso gli ultimi venti anni della sua esistenza a vivere o meglio sopravvivere a Roma. Attraverso il racconto del senza tetto, interpretato da Stefano Starna e le canzoni del cantautore The Niro con lui sul palco, viene mostrata la sua condizione di naufrago sociale da un punto di vista insolito quanto reale.
La scena è ambientata nello storico Rione di Trastevere dove il protagonista passa le sue giornate nell’indifferenza generale. L’incontro con un musicista di strada, gli consentirà di raccontarsi apertamente e non sentirsi più solo e invisibile.
Il testo mostra la condizione dei senza tetto attraverso uno sguardo ironico e drammatico.

La regia attenta e sensibile è di Nicoletta Della Corte.

Stefano Starna è un attore, doppiatore, e speaker romano, ha cominciato la sua attività teatrale studiando commedia dell’arte, poi si è specializzato nel doppiaggio e opera nel settore da oltre 15 anni.
Nell’ambito del sociale è stato volontario con Caritas, Centro ricerca e cura della balbuzie, e diverse Ong internazionali.

The Niro è un cantautore e compositore romano con una lunga e acclamata carriera. Vanta collaborazioni internazionali, dal manager dei Radiohead Chris Hufford, a Gary Lucas, a James MC Teigue, regista di V per Vendetta . Il suo ultimo album è stato finalista alle Targhe Tenco 2023 nella categoria miglior canzone dell’anno con il brano Replay.

Nicoletta Della Corte è attrice e cantante, attualmente in scena assieme a Massimo Wertmuller con lo spettacolo Lina’s Rapsody, omaggio a Lina Wertmuller. Ha scritto e interpretato lo spettacolo di successo Effetto Truffaut per la regia di Valerio Ruiz e canta brani di Paolo Conte e Fabrizio De Andre nel concerto Così Lontani, Così Vicini attualmente in tournée.
Esordisce alla regia con lo spettacolo Naufraghi Da Marciapiede.

 

? Da Giovedì 11 Aprile a Sabato 13 Aprile 2024 alle ore 21.00

? Domenica 14 Aprile 2024 alle ore 18.00

 

?️ Biglietto Intero :  € 17,50 (+ ? tessera associativa di € 2,50)

 

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SIGNORINE NEL TEMPO

SORRISI D’AUTORE 

presenta

SIGNORINE NEL TEMPO

L’EPOPEA DELLE SIGNORINE BUONASERA

di Veronica Liberale

con Camilla Bianchini, Giada Fradeani, Veronica Liberale e Luigi Pisani

Regia di Pietro De Silva

 

Torino, gennaio 1954.

Sandra Adelini, commessa in prova, in un negozio di elettrodomestici, si ritrova a vivere una giornata storica per il paese e per la comunicazione: l’inizio delle trasmissioni televisive. Alle prese con i clienti accalcati di fronte ai primi televisori e al mondo del lavoro , ancora maschilista e poco possibilista per le donne, Sandra sogna un futuro migliore e lo fa davanti alla scatola magica, di fronte alla quale è destinata a conoscere quello che diventerà il padre di suo figlio, giunto in negozio per comprare una lavatrice Zoppas. Dentro quella scatola magica c’è Nicolina, la prima annunciatrice della TV, un’ apparizione dolce e rassicurante, chiamata per umanizzare la televisione, pioniera in un mondo ancora sconosciuto. Con il televisore che fa da cornice al suo affascinante mezzo busto, Nicolina sa che dovrà guidare per mano i telespettatori annunciando film, rubriche, varietà, spot pubblicitari. Veloce a intervenire in caso di problemi tecnici o interruzioni improvvise.

Sempre rassicurante, sempre sorridente, sempre pronta. In bilico tra le potenzialità del nuovo mezzo di comunicazione in grado di portare progresso, alfabetizzazione e cultura in tutto il paese, e le sue conseguenze dettate dai limiti del mezzo stesso. ll destino di Sandra e Nicolina si incrocia ed è a legato a doppio filo con quello di una terza signorina, Maria Rosella, annunciatrice del 2003, appena giunta negli studi televisivi per iniziare la giornata più difficile della sua carriera, che si concluderà con una rivelazione: una drastico riduzione di orario di lavoro. La risposta dei dirigenti cerca di indorare la pillola, parlano di ridimensionamento, di altre opportunità, di rinnovo dell’immagine. Ma la realtà è cruda come uno schiaffo in pieno viso : Maria Rosella, insieme ad altre sue colleghe “della vecchia guardia”, è stata sollevata dal suo incarico e sostituita da giovanissime ragazze, in buona parte provenienti dalle fila di concorsi di bellezza.
In scena, la storia delle tre donne, signorine nel tempo, che con la loro dolcezza, la loro professionalità, la loro forza, sfidano le avversità del loro tempo, avviene su tre piani paralleli, sui quali si muove la figura di un narratore, che racconta la loro storia, entrando a farne parte e rappresentando le figure maschili che le tre protagoniste, incontrano nel loro viaggio.

NOTE DELL’AUTRICE : Con questo testo s’intende omaggiare quelle icone che sono state le annunciatrici italiane dagli esordi della televisione fino alla loro graduale scomparsa, specchio di una t.v. non certo perfetta ma sicuramente più garbata e professionale rispetto alla sciatteria, aggressività e superficialità della comunicazione contemporanea.
La storia delle tre donne, i cui nomi di fantasia sono un leggero ricordo di quelli veri, è romanzata, in modo tale che all’interno di queste figure di fantasia possano concentrarsi le caratteristiche, le esperienze lavorative e l’essenza di quello che hanno rappresentato le “Signorine Buonasera” per gli italiani. In questo senso raccontando la loro storia personale si vuole raccontare indirettamente quella del paese.
Gli attori in scena sono quattro. Tre donne protagoniste, supportate da un attore uomo che interpreterà mano a mano tutti i personaggi maschili (dirigenti rai, mariti, ammiratori, colleghi) che ruotano intorno alle indimenticabili “Signorine Buonasera”.

 

? Da Martedì 02  a Sabato 06 Aprile 2024 alle ore 21.00

? Domenica 07 Aprile 2024 alle ore 18.00

?️ Biglietto Intero  :  € 17,50 (+ ? tessera associativa di € 2,50) 

 

L’evento è riservato ESCLUSIVAMENTE ai soci di Cometa Off. 

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CHILOMETRO 42

PROGETTO SUPERFICIE

presenta

CHILOMETRO 42

scritto da Giovanni Bonacci

diretto e interpretato da Angela Ciaburri

musica dal vivo di Munendo

 

Angela Ciaburri, molto attiva non solo in teatro (CARROZZERIA ORFEO, TEATRO STABILE DI GENOVA), ma anche al cinema e in tv (tra gli ultimi lavori GOMORRA LA SERIE, YARA di Marco Tullio Giordana, GIRASOLI di CATRINEL MARLOM, NOI e RESTA CON ME per Rai1 e altri progetti in uscita), presenterà al pubblico, nel ruolo di attrice e regista, lo spettacolo, in forma di monologo, “CHILOMETRO 42”; scritto da Giovanni Bonacci, in collaborazione con Progetto Superficie di Matteo Santilli.
In “Chilometro 42” vengono raccontate le tappe fondamentali della vita di Kathrine Switzer, la prima donna nella storia che abbia mai corso una maratona. La pièce è accompagnata dalla musica dal vivo di Munendo che, coniugando strumenti elettronici a quelli classici, sonorità degli anni ‘60 a possibilità ultra contemporanee; crea una colonna sonora in continuo dialogo con l’attrice. La storia di questo personaggio, che ha segnato profondamente il mondo dello sport e il rapporto di quest’ultimo con la società civile, avvia una riflessione in parole e musica su temi centrali quali l’inclusione, il riconoscimento e la parità dei diritti. Qui, infatti, la corsa, più che oggetto della messa in scena, diventa allegoria: la ricerca della propria identità passando attraverso crepe, crisi e rotture.

 

? Da Mercoledì 27 a Venerdì 29 Marzo 2024 alle ore 21.00 

 

?️ Biglietto Intero :  € 15,00 – Biglietto Ridotto : €  12,50 (+ ? tessera associativa di € 2,50)

 

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STORIA D’INCROCI E D’ANARCHIA

STORIA D’INCROCI E D’ANARCHIA

di e con Veronica Milaneschi

Regia di Patrizio Cigliano

 

Torna in scena a Roma al teatro Cometa Off, “STORIA D’INCROCI E D’ANARCHIA”, monologo scritto e interpretato da Veronica Milaneschi, con la regia di Patrizio Cigliano.
Siamo a Roma in questi giorni e una donna si arrabbia, contro se stessa, contro la sua famiglia e la società. Ma c’ è un particolare: si sente un’erinni moderna chiamata dalle divinità più potenti dell’Olimpo per punire gli uomini per le loro nefandezze. Invece di andare in giro sul carro di Apollo, si muove con “Cesare Augusto” il suo motorino: ”senza parabrezza, senza casco, senza freni, ‘na pazza”. E’ un grande circolo vizioso da cui la nostra eroina non uscirà mai. Con Ironia e sincerità, attraverso mille dialetti e stili recitativi diversi verrete condotti per mano tra le strade più belle di Roma, dove molte cose ci sono ancora da scoprire. Dal Mosè Ridicolo, alla storia di Righetto passando per casa di Nino Manfredi e Mastroianni, senza scordarci Albertone e poi la Roma Razionalista, quella Umbertina, il quartiere Coppedé fino al Vaticano e qui ci saranno delle sorprese. La rabbia come motore pulsante di un essere umano, un essere umano che si specchia in una città che vorrebbe essere sempre più veloce ma che si trova bloccata nel traffico tra le macchine. E il traffico, gli incroci e le macchine sono proprio gli elementi con cui si gioca in questo spettacolo; spunti comici che danno vita a momenti di spettacolo esilaranti e surreali. Una storia ambientata a Roma ma che può essere immaginata in qualunque città d’Italia.

Note di Regia

Ci sono spettacoli che pizzicano le corde comiche, ma non solo (!), di tutti. È il caso di “STORIA D’INCROCI E D’ANARCHIA”, che affonda la sua graffiante e spassosa comicità nel disagio urbano di molti e nella difficoltà (sempre pericolosamente crescente) di gestione della rabbia e del nervosismo che tracima copiosamente dal fiume della pazienza. E Nika, il personaggio che Veronica Milaneschi ha sapientemente scritto, sente su di sé il peso dell’impegno civico e sociale per ripristinare un ordine superiore – partendo da quello urbano – con cui rendere più sostenibile e meno stressante la convivenza cittadina. Nika è arrabbiata, insofferente verso l’approssimazione altrui, verso i soprusi metropolitani degli altri cittadini, sempre troppo pronti a infrangere le regole del codice della strada. Ma questi soprusi stradali diventano metafora ben più alta: la convivenza ha delle regole necessarie al rispetto di tutti. Non solo sulla strada. E infatti Nika, cercando un perché al suo eccessivo rigore, va a pescare lontano. E in una specie di grottesca seduta psicanalitica, trova nella Nika bambina, alcune delle sue risposte. Un’infanzia indirizzata dalla famiglia alla giustizia, al rigore, alle regole, al rispetto, e uno sviluppo scolastico fatto di qualche inattesa delusione, l’hanno portata a auto-nominarsi “salvatrice del traffico cittadino”, e a dar vita a innumerevoli racconti esilaranti di questa missione salvifica. Forse non riuscirà nell’’ audace intento, ma per un’ora di spettacolo, ci travolgerà con la grinta e la grande teatralità di una vera mattatrice. E dirigerla (e guardarla in scena) è stato un piacere, perché quando un’attrice riesce a fondere una grandissima tecnica attoriale con la necessaria umanità della persona, l’attore che ne esce è “totale”, capace di farci ridere davvero tanto con un monologo in cui, attraverso una dozzina di personaggi, ci porta in un mondo popolare ma coltissimo, pieno di riferimenti addirittura “epico/mitologici”, ricco di situazioni paradossali ed esilaranti, ma altrettanto capace di farci intravedere, fra le crepe del comico, qualcosa di più profondo: un disagio che sta sotto pelle, spesso ignorato, ma pronto a ruggire e piangere, come un mostro ben poco sicuro di sé. E in fondo come tutti noi.

Patrizio Cigliano

 

? Lunedì 25 Marzo 2024 alle ore 21.00

 

?️ Biglietto Intero Botteghino :  € 15,00 – Ridotto Botteghino : € 12,50  (+ ? tessera associativa di € 2,50)

 

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IL PICCOLO PRINCIPE IN ARTE… TOTO’

LA BILANCIA e 3ATRO

presentano

IL PICCOLO PRINCIPE IN ARTE… TOTÒ

scritto e diretto da Antonio Grosso

con Antonio Grosso e Antonello Pascale

Scene e Costumi : Marco Maria Della Vecchia – Light Designer : Giacomo Aziz

 

Lo spettacolo narra le vicende della vita giovanile di uno dei più grandi Attori e Maestri della comicità internazionale che Napoli abbia mai partorito: Antonio De Curtis, in arte Totò. Immersi in un’atmosfera surreale, lo spettacolo racconta le vicende e vicissitudini che l’attore partenopeo ha dovuto affrontare prima di arrivare al grande successo ed essere riconosciuto a livello nazionale come il vero e proprio “Principe della Risata”. In scena Antonio Grosso, nei panni del grande artista, accompagnato da Antonello Pascale che interpreta i diversi personaggi che Totò incontra sul suo cammino: dagli amici, ai parenti, dal popolo che anima le strade del famoso quartiere de La Sanità dove lui stesso e cresciuto, agli amori e le delusioni, passando poi per gli artisti che ha conosciuto, gli impresari teatrali ed i commilitoni con cui è partito soldato per servire la patria.

Con Il Piccolo Principe in arte Totò, si vuole omaggiare la grandezza del Maestro, in tutte le sue forme, artistiche emozionali e psicologiche, dimostrando che dietro una delle più grandi Maschere del Cinema moderno si nascondeva un animo sensibile che, con tenacia, talento, passione ed umiltà e diventato un’icona della Comicità Archetipa, riconosciuta dai più grandi maestri del Novecento Italiano.

Tutti i personaggi prendono vita dalle voci dei due interpreti in scena, unici esecutori di tutte le vicende narrate, secondo i canoni della teatralità italiana. Un lavoro originale perché per la prima volta si porta in scena un periodo della vita di Totò, non conosciuta al grande pubblico.

 

? Da Martedì 19 a Sabato 23 Marzo 2024 alle ore 21.00 

? Domenica 24 Marzo 2024 ore 18.00

 

?️ Biglietto Intero :  € 16,00 – Biglietto Ridotto : €  12,50 (+ ? tessera associativa di € 2,50)

 

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NANNARE’

Associazione Culturale Arcadinoè

presenta

NANNARE’

In memoria di tutti i femminicidi

Novità di e con Giulia Ricciardi

Regia di Patrizio Cigliano

Regista collaboratrice : Claudia Genolini – Ufficio Stampa : Maresa Palmacci

 

Nannarè è una puttana romana, già “matura”, che si racconta senza falsi pudori. Nell’ambiente “di lavoro” è stata ribattezzata Nannarè perché, con la sua romanità spudorata, la sua schiettezza ineluttabile, il suo aspetto e i suoi colori ricorda l’indimenticata Anna Magnani. E’ una donna del popolo, e forse la troviamo durante un interrogatorio di fronte alla Polizia. O forse no. A chi parla? Con chi, si mette così a nudo mostrando anche le sue molte fragilità? Parla di una vita difficile, faticosa, pericolosa, lasciandoci intuire le molte violenze cui è stata sottoposta fin da bambina,già obbligata a “battere” il marciapiede.
Cerca un perdono? Una redenzione? …E davanti a chi? La sua umanità è emozionante, commovente, trasgressiva e a volte persino fastidiosa, ma niente è come sembra e Nannarè si metterà in gioco… forse per l’ultima volta.

 

? Lunedì 18 Marzo 2024 alle ore 21.00

 

?️ Biglietto Intero Botteghino :  € 17,50 – Ridotto Botteghino : € 15,00  (+ ? tessera associativa di € 2,50)

 

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VITA, MORTE E MIRACOLI

Riccardo Scarafoni

presenta

VITA, MORTE E MIRACOLI

di Lorenzo Gioielli

con Francesco Venditti, Fabrizio Sabatucci, Riccardo Scarafoni e Veruska Rossi

Regia Riccardo Scarafoni

Scene Emanuela Cignitti, Luci Giacomo Cursi, Costuni Lisa Sorone Aiuto Regia Giorgia Brunori

Foto e Locandina Patrizio Cocco, Ufficio Stampa Claudia Ragno

 

 

La vita e la morte, viste dai palchi e dalla platea, fanno davvero ridere. È quello il miracolo.

Marco, un uomo intelligente e sarcastico, è deciso a non cedere al terrore del momento: il suo compagno Emanuele è in coma. Sua sorella Ilaria ha un passato tanto misterioso quanto evidentemente complicato da cui è uscita sposando Dario, uomo solido e semplice, privo della benché minima pericolosità. Soltanto quattro persone. Eppure verranno svelati molti segreti. Che li riguardano tutti. Che porteranno la commedia a una fine imprevista e imprevedibile.

Vita, Morte e Miracoli, di Lorenzo Gioielli, con la regia di Riccardo Scarafoni è in scena al Cometa Off.

«Uno spettacolo che – dice il regista Riccardo Scarafoni – ancora prima di coinvolgere il pubblico, cattura chi lo recita. Un testo di Lorenzo Gioielli pieno di intensità. Gli avevamo chiesto di scrivere per noi una commedia. E’ andato oltre e ci ha cucito addosso un vestito che obbliga gli attori ad una grande responsabilità. E così, come regista ho chiesto loro di prendersi lo spettacolo sulle spalle, perché è su di loro che regge. Senza artifizi. Senza maschere. Al servizio di un racconto che credo possa emozionare.».

«Il teatro è, per definizione, verosimiglianza. Vita,Morte e Miracoli, invece ha in sé la forza di una verità che non mi aspettavo – dice Lorenzo Gioielli – Merito degli attori che hanno messo nei personaggi non solo la loro storia personale ma anche la loro complicità, la loro amicizia, il loro affetto reciproco. Hanno dato al racconto più colori, più sfumature. Lo hanno reso straordinariamente cinematografico, pieno di pause e di silenzi che sono il concentrato, l’essenza dello spettacolo stesso. Orgogliosamente, posso dire che hanno fatto uno spettacolo più bello del testo».

VITA, MORTE E MIRACOLI
Marco (interpretato da Riccardo Scarafoni) è il dolore. Maniaco del controllo su tutti e su tutto è lui quello che si trova a perdere di più. Perde l’amore, perde il compagno, perde il controllo sulla vita. E, quindi, perde se stesso perché non gli rimane più nulla. Fa l’antiquario e non è un caso: la sua smania di controllo lo porta ad amare tutto ciò che è cristallizzato.

Dario (interpretato da Fabrizio Sabatucci) è la forza. E’ forte perché è buono e come tutte le persone buone, che fanno del loro meglio, non sale mai in cattedra per giudicare. Chi è lui per dare un giudizio? Ha un sincero amore per l’umanità, che accetta per quello che è. Non è mai il protagonista in una storia ma è sempre la spalla dell’eroe. Lui c’è. In modo semplice, perché, “è la vita che è semplice”.

Ilaria (interpretata da Veruska Rossi) è la paura. Lei è lì, ma provvisoriamente, perché c’è qualcosa là fuori che la chiama, che l’attrae. E’ aggrappata a Dario che, però, sa bene che può accoglierla ma non trattenerla. Lo sa perché già una volta è successo. Ilaria sa cosa significhi toccare il fondo e per questo ha paura di rispondere a quel richiamo, perché ha paura di perdere tutto quello che ha, ed è bello, è tanto.

Emanuele (interpretato da Francesco Venditti) è l’Amore. Quello con la maiuscola, quello che è puro sentimento, che deroga dalla sessualità. E’ fragile, è vulnerabile ha una percezione infantile dell’amore. Ama Marco con tutto se stesso e per questo è così dolorosamente attaccato alla vita. Ed è lui, dal suo osservatorio privilegiato sulla morte che chiede ‘tu a cosa sei disposto a credere’?

 

 

? Da Martedì 12 a Sabato 16 Marzo 2024 alle ore 21.00

? Domenica 17 Marzo 2024 alle ore 18.00

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ALL BY MYSELF

ADONA’ MAMO

in

ALL BY MYSELF

E’ strano, è strano…cantare come un soprano

 

“All by myself” è uno show che racconta la scoperta della voce di Adonà Mamo definito dai più grandi critici “Una voce di soprano in un corpo di tenore”.
Ado Mamo, in arte Adonà, nasce a Siracusa.
Acquistando un cd musicale della soprano Maria Callas, nel canticchiare un’aria dell’opera, Adonà scoprì di avere una voce da soprano. Non da controtenore, sopranista o falsettista…ma un reale soprano!
La musica internazionale sarà l’anello dominante del concerto che porterà il pubblico a rivivere il viaggio personale dell’artista che attraverso le canzoni racconterà se stesso.
Con le proiezioni Adonà duetterà con i più famosi cantanti lirici omaggiando l’opera, proseguendo con una dozzina di medley dei più famosi cantanti italiani dai Matia Bazar a Giuni Russo fino a Ornella Vanoni e Mina per arrivare a far ballare il pubblico con un remix della dance degli anni 80/90.
Insomma… un divertimento assicurato all’insegna della buona musica in uno show inedito e di intrattenimento dove anche il pubblico è il co-protagonista.

 

? Da Giovedì 07 Marzo a Sabato 09 Marzo 2024 alle ore 21.00

? Domenica 10 Marzo 2024 alle ore 18.00

 

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STORIA D’INCROCI E D’ANARCHIA

STORIA D’INCROCI E D’ANARCHIA

di e con Veronica Milaneschi

Regia di Patrizio Cigliano

 

Torna in scena a Roma al teatro Cometa Off, “STORIA D’INCROCI E D’ANARCHIA”, monologo scritto e interpretato da Veronica Milaneschi, con la regia di Patrizio Cigliano.
Siamo a Roma in questi giorni e una donna si arrabbia, contro se stessa, contro la sua famiglia e la società. Ma c’ è un particolare: si sente un’erinni moderna chiamata dalle divinità più potenti dell’Olimpo per punire gli uomini per le loro nefandezze. Invece di andare in giro sul carro di Apollo, si muove con “Cesare Augusto” il suo motorino: ”senza parabrezza, senza casco, senza freni, ‘na pazza”. E’ un grande circolo vizioso da cui la nostra eroina non uscirà mai. Con Ironia e sincerità, attraverso mille dialetti e stili recitativi diversi verrete condotti per mano tra le strade più belle di Roma, dove molte cose ci sono ancora da scoprire. Dal Mosè Ridicolo, alla storia di Righetto passando per casa di Nino Manfredi e Mastroianni, senza scordarci Albertone e poi la Roma Razionalista, quella Umbertina, il quartiere Coppedé fino al Vaticano e qui ci saranno delle sorprese. La rabbia come motore pulsante di un essere umano, un essere umano che si specchia in una città che vorrebbe essere sempre più veloce ma che si trova bloccata nel traffico tra le macchine. E il traffico, gli incroci e le macchine sono proprio gli elementi con cui si gioca in questo spettacolo; spunti comici che danno vita a momenti di spettacolo esilaranti e surreali. Una storia ambientata a Roma ma che può essere immaginata in qualunque città d’Italia.

Note di Regia

Ci sono spettacoli che pizzicano le corde comiche, ma non solo (!), di tutti. È il caso di “STORIA D’INCROCI E D’ANARCHIA”, che affonda la sua graffiante e spassosa comicità nel disagio urbano di molti e nella difficoltà (sempre pericolosamente crescente) di gestione della rabbia e del nervosismo che tracima copiosamente dal fiume della pazienza. E Nika, il personaggio che Veronica Milaneschi ha sapientemente scritto, sente su di sé il peso dell’impegno civico e sociale per ripristinare un ordine superiore – partendo da quello urbano – con cui rendere più sostenibile e meno stressante la convivenza cittadina. Nika è arrabbiata, insofferente verso l’approssimazione altrui, verso i soprusi metropolitani degli altri cittadini, sempre troppo pronti a infrangere le regole del codice della strada. Ma questi soprusi stradali diventano metafora ben più alta: la convivenza ha delle regole necessarie al rispetto di tutti. Non solo sulla strada. E infatti Nika, cercando un perché al suo eccessivo rigore, va a pescare lontano. E in una specie di grottesca seduta psicanalitica, trova nella Nika bambina, alcune delle sue risposte. Un’infanzia indirizzata dalla famiglia alla giustizia, al rigore, alle regole, al rispetto, e uno sviluppo scolastico fatto di qualche inattesa delusione, l’hanno portata a auto-nominarsi “salvatrice del traffico cittadino”, e a dar vita a innumerevoli racconti esilaranti di questa missione salvifica. Forse non riuscirà nell’’ audace intento, ma per un’ora di spettacolo, ci travolgerà con la grinta e la grande teatralità di una vera mattatrice. E dirigerla (e guardarla in scena) è stato un piacere, perché quando un’attrice riesce a fondere una grandissima tecnica attoriale con la necessaria umanità della persona, l’attore che ne esce è “totale”, capace di farci ridere davvero tanto con un monologo in cui, attraverso una dozzina di personaggi, ci porta in un mondo popolare ma coltissimo, pieno di riferimenti addirittura “epico/mitologici”, ricco di situazioni paradossali ed esilaranti, ma altrettanto capace di farci intravedere, fra le crepe del comico, qualcosa di più profondo: un disagio che sta sotto pelle, spesso ignorato, ma pronto a ruggire e piangere, come un mostro ben poco sicuro di sé. E in fondo come tutti noi.

Patrizio Cigliano

 

? Lunedì 04 Marzo 2024 alle ore 21.00

? Lunedì 25 Marzo 2024 alle ore 21.00

 

?️ Biglietto Intero Botteghino :  € 15,00 – Ridotto Botteghino : € 12,50  (+ ? tessera associativa di € 2,50)

 

L’evento è riservato ESCLUSIVAMENTE ai soci di Cometa Off. 

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ASSOCIATI

 

TEATRO COMETA OFF

Via Luca della Robbia 47 (angolo Piazza Testaccio)

Infoline e prenotazioni : 06 57284637

email : cometa.off@cometa.org

Teatro sanificato nel rispetto delle misure ANTICOVID.