LA NOTTE DEI GRANDI
Quattro studenti di un Liceo, vengono rinchiusi dal Professore di Italiano nella Biblioteca dell’istituto.
Sarà un’occasione per riflettere sul futuro, sulle loro paure e sul coraggio di diventare Grandi.
Quattro studenti di un Liceo, vengono rinchiusi dal Professore di Italiano nella Biblioteca dell’istituto.
Sarà un’occasione per riflettere sul futuro, sulle loro paure e sul coraggio di diventare Grandi.
Un dramma in atto unico in due quadri, ambientato in un ‘non luogo’ dove si incontrano, odiano, sfidano, amano i due protagonisti: Costantino, giovane rampollo spregiudicato della ‘Palermo bene’ e Jolly, giudice, anima, coscienza, che confonde, seduce e impaurisce Costantino costringendolo a fare un’amara analisi della propria vita.
Un testo intimo e inedito è in scena al Cometa Off di Roma. Protagonista assoluto di “Manca solo Mozart” è Marco Simeoli che, il 5 e il 6 ottobre, porta sul palco la storia di coloro che hanno dato vita a “Musica Simeoli”, il negozio di famiglia fulcro delle attività musicali di tutta la città.
“Il punto è che da piccolo pensi di poter fare qualsiasi cosa e poi scopri che non è così. È come se ci fosse un cartellone luminoso gigante che dice “PUOI ESSERE CIÒ CHE VUOI”, che ti illumina a giorno il cervello ad ogni ora. Che ti dice che il mondo intero è pieno di opportunità accessibili a tutti e io, non per un discorso ideologico, non per chissà quale presa di posizione, non perché non posso, non so più, a trent’anni, che cazzo farmene di tutto ciò”.
I 12 personaggi divertenti e inquietanti interpretati da Paolo Biag per descrivere la contemporaneità del 1993 in America, incredibilmente ritraggono perfettamente la nostra attuale realtà italiana del 2019
Marta, la giovane figlia di una ricca coppia di ebrei di Cracovia, ritorna dopo molti anni nella sua casa.
Perché?
Per venderla?
Per riappropriarsi di una perduta identità ?
Per rielaborare quei ricordi che per anni l’hanno turbata e di cui non ne comprendeva il significato?
Marta non ha il senso di appartenenza, troppo giovane e viziata vivrebbe la sua ebraicità come un limite e per questo l’apparente superficialità diventa un potente stratagemma per non affrontare la verità.
Un sogno è una proiezione, una constatazione, un avvertimento, un desiderio non comunicabile, non dicibile, non pronunciabile. È un’azione così potente da aver bisogno d’essere interrotta. È il luogo in cui l’immaginario gioca la sua partita più bella, ma più di ogni altra cosa è un profondo dialogo con se stessi. Sognare è una libertà che appartiene a tutti ed è per questo, forse, che contiene in sé la possibilità della rivoluzione.
Marco, un uomo intelligente e sarcastico, è deciso a non cedere al terrore del momento: il suo compagno Emanuele è in coma. Sua sorella Ilaria ha un passato tanto misterioso quanto evidentemente complicato da cui è uscita sposando Dario, uomo solido e semplice, privo della benché minima pericolosità. Soltanto quattro persone. Eppure verranno svelati molti segreti. Che li riguardano tutti. Che porteranno la commedia a una fine imprevista e imprevedibile.
Tratto dall’omonima raccolta di racconti di Simone De Matteo edita da DrawUp, già insignita del Premio per la Letteratura durante l’evento “L’arte dice no alla violenza”, organizzato al Centro Espositivo Elsa Morante da A.I.D.E. Nettuno con il Patrocinio di Roma Capitale, questo testo, adattato per la scena da Simone De Matteo, Barbara Bricca, Gabriele Planamente e da Guido Del Vento, che ne cura anche la regia, è, fondamentalmente, un inno all’amore. La regia di Guido Del Vento, dinamica e visionaria, trascina lo spettatore nell’universo interiore di Simon, e quindi dell’autore stesso, come in una sorta di Oz della mente, in cui si incontrano le passioni e le paure che, con ogni probabilità, fanno parte di ognuno di noi.
Pole Dance è una commedia dove il principale personaggio è Ruben Moretti, un docente di storia della religione e di filosofia. All’inizio dello spettacolo Ruben Moretti appare come una persona razionale, intelligente, con la mente aperta riguardo i rapporti tra donne e uomini e, per come si descrive lui, una persona civile.
Presto accadranno delle situazioni che lo faranno riflettere sulla vita che ha vissuto e su particolari che gli sembravano insignificanti. Dovrà affrontare le conseguenze dei princìpi che, da persona civile e rispettosa verso i diritti delle donne, ha sempre tollerato.
“È una ruota che gira” risuona nel ritornello di una rinomata canzone di uno dei più grandi e geniali cantautori italiani, ma è anche il titolo dello spettacolo teatrale dei CiaoRino, in scena al Cometa Off da lunedì 9 a giovedì 12 dicembre.
Il Racconto di Ate è uno spettacolo che unisce la rappresentazione della vita all’arte corporea del teatro danza.
Sette interpreti, smarriti in uno spazio virtuale,raccontano la vita in ogni sua sfaccettatura una narrazione sull’esistenza umana che utilizza la Follia come unica fuga possibile dall’opprimente realtà,dalla propria angoscia, e la trasforma nell’estremo rifugio in cui potersi salvare, lungo il tortuoso percorso.
Mercoledì 18 dicembre 2019, alle ore 21 presso Cometa OFF di Roma (via Luca della Robbia 47), si terrà la presentazione della mise en espace di “CIVICO 33 – monologhi di donne”, tratto dall’omonimo libro di Emanuela Panatta pubblicato da Editrice Il Torchio nel 2016
L’amore al centro di una commedia dai ritmi serrati.
La visione del sentimento vista dagli occhi di tre ragazzi, coinquilini e colleghi, con tre situazioni differenti.