NANNARE’
Nannarè è una puttana romana, già “matura”, che si racconta senza falsi pudori, così ribattezzata perché, con la sua romanità spudorata, la sua schiettezza ineluttabile, il suo aspetto e i suoi colori ricorda l’indimenticata Anna Magnani.
Nannarè è una puttana romana, già “matura”, che si racconta senza falsi pudori, così ribattezzata perché, con la sua romanità spudorata, la sua schiettezza ineluttabile, il suo aspetto e i suoi colori ricorda l’indimenticata Anna Magnani.
Lo spettacolo narra le vicende della vita giovanile di uno dei più grandi Attori e Maestri della comicità internazionale che Napoli abbia mai partorito: Antonio De Curtis, in arte Totò.
“STORIA D’INCROCI E D’ANARCHIA” affonda la sua graffiante e spassosa comicità nel disagio urbano di molti e nella difficoltà (sempre pericolosamente crescente) di gestione della rabbia e del nervosismo che tracima copiosamente dal fiume della pazienza. E Nika, il personaggio che Veronica Milaneschi ha sapientemente scritto, sente su di sé il peso dell’impegno civico e sociale per ripristinare un ordine superiore - partendo da quello urbano - con cui rendere più sostenibile e meno stressante la convivenza cittadina.
La storia di Kathrine Switzer, la prima donna che abbia mai corso una maratona. Questo personaggio ha segnato profondamente il mondo dello sport e il rapporto di quest’ultimo con la società civile. Lo spettacolo avvia una riflessione in parole e musica su temi centrali quali l’inclusione, il riconoscimento e la parità dei diritti, la corsa, più che oggetto della messa in scena diventa allegoria: la ricerca della propria identità...
Con questo testo s’intende omaggiare quelle icone che sono state le annunciatrici italiane dagli esordi della televisione fino alla loro graduale scomparsa, specchio di una tv non certo perfetta ma sicuramente più garbata e professionale rispetto alla sciatteria, aggressività e superficialità della comunicazione contemporanea.
Naufraghi da marciapiede è un testo che trae ispirazione dalla vita di Evio Botta, senza fissa dimora sui generis con un passato da chef e artista che ha trascorso gli ultimi venti anni della sua esistenza a vivere o meglio sopravvivere a Roma.
Partendo da uno studio sul mito in rapporto alla società contemporanea, nello specifico sul testo di Antigone di Sofocle, è stata condotta una ricerca sul significato e il rapporto tra legge e giustizia cercando di analizzare i profondi conflitti intorno a quelle tematiche che ancora oggi continuano a porre interrogativi: il diritto di equità, la lotta tra autoritarismo e democrazia, l’abuso di potere.
“A FARI SPENTI” è il racconto di un appuntamento di quattro amici ormai adulti che decidono di vedersi dopo anni al loro solito posto, in riva al lago, sotto un lampione e la loro panchina che li ha visti diventare grandi, la resa dei conti di un passato fallimentare e un futuro che li trascinerà negli abissi più profondi.
Lo spettacolo parla del racconto di due solitudini che si rincontrano, di due generazioni che si confrontano, a volte con toni aspri, a volte con scambi ironici e veloci. Da una parte una donna dedita al lavoro e alla famiglia, che non ha praticamente mai lasciato la sua cucina. Dall'altra un giovane uomo che ha saputo sfruttare la crisi alimentare globale per avviare un business nel campo della ristorazione.
Quale di questi personaggi, di queste storie racconta la tua, la sua, la nostra? Incredibile come un carattere possa essere delineato con tanta precisione da queste antiche “favolette”!
Matteo, un ragazzo poco più che ventenne, è in carcere. Ha confessato un crimine terribile: l’omicidio del padre. Subito dopo essersi dichiarato colpevole, cade in un sonno profondo. Non risponde a nessuno stimolo. Non è in coma. Non sta male. Semplicemente, dorme.
Leo ed Emma vivono in un loft, ed ogni giorno, dalla loro finestra, studiano le vite delle altre persone. Si appassionano talmente tanto, che inizieranno ad analizzare la propria vita di coppia, entrando in crisi con le scelte che hanno fatto e con la paura di quelle che dovranno affrontare.
Due attori e una fisarmonica. Per settanta minuti di provocazione, satira, intemperanze lessicali, paradossi, sorrisi. Uno spettacolo a frammenti, graffiante, delirante, tragico: come a frammenti è il mondo che vuole raccontare.
Partendo dalla convenzione primaria del teatro, El Conde de Torrefiel propone un gioco scenico per una sola persona alla volta. I due gesti elementari che fondano il dispositivo teatrale – guardare ed essere guardatə – sconfinano, suggerendo la riflessione sulla comprensione della realtà e la nostra capacità di reinventarla.
Tre coppie legate fra loro da rapporti sentimentali si incontrano in una piacevole serata di settembre. Una cena divertente fino a quando iniziano ad emergere segreti ed ambiguità.
Otello, generale al servizio di Venezia, conquista l’amore della bella e nobile Desdemona, che sposa in gran segreto. Suscita anche l’odio di Iago per non essere stato nominato suo luogotenente. Ruolo per il quale il Moro ha scelto Cassio.
Cartoline da casa mia sbircia nella stanza in cui si è isolato un ragazzo, Fosco, che ha scelto di non possedere più nulla se non la voglia di comunicare attraverso la forma desueta della cartolina tutta la sua disperata e dignitosa solitudine volontaria.
La parola magica è un’opera unica nel suo genere, poiché oltre a raccontare una storia intende fornire suggestioni e insegnamenti di intelligenza e persuasione linguistica.
Il nuovo spettacolo di Luciano Lembo, che torna sul palco del Cometa Off per far divertire il pubblico con la sua comicità spontanea e dirompente. Uno Show informale tra i cavalli di battaglia del comico romano con musica , ospiti a sorpresa e tanta improvvisazione con il pubblico.
scritto da Licia Amendola e Simone Guarany
con Leonardo Bocci, Matteo Cirillo e Simone Guarany
Regia di Licia Amendola
Cosa succederebbe se in Italia reintroducessero la pena di morte? Cosa farebbero due guardie penitenziarie di Rebibbia se si trovassero tra le mani il primo condannato a morte dopo 70 anni?
La vera storia di Luigi Fortebraccio
monologo comico di e con Gaspare Di Stefano
Regia di Paolo Vanacore
Gigi, ma che jazz fai!? è una pièce della durata di un’ora ambientata negli anni ‘70 e vede come protagonista il personaggio di Luigi Fortebraccio, trombettista e cantante jazz.
ideato e diretto da Antonella Gionta
con Marta Affatato, Ludovica Bove, Sara Bertoglio e Valeria Decarli
Un racconto di storia e mitologia, un’attenta osservazione della personalità di protagoniste esclusivamente femminili, immerse nella narrazione di fatti che arrivano da lontano, ma che appaiono straordinariamente attuali.
di William Shakespeare
con Lorenzo Balestra, Emiliano di Marco, Beatrice Eleuteri, Leila Manna, Caterina Petrucci, Sabrina Ponticelli, Giacomo Seca e Giammarco Trulli
Regia di Matteo Finamore
In una corte di una Francia immaginaria, un duca sta scrivendo la sua storia ‘come gli piace’. Due ragazze, per tentare di sfuggire al loro destino, decideranno di raccontarne una versione alternativa.
da Edmond Rostand
con Matteo Fasanella, Virna Zorzan, Alessio Giusto, Lorenzo Martinelli e Nicolò Berti
Adattamento e Regia di Matteo Fasanella
Come può l'amore indurre a rinunciare al proprio volto? Come può l'amore portare un uomo a spalleggiare il proprio "nemico" nella conquista del proprio sogno? Un amore così, non esiste. Forse.
di Alice Bertini
con Federico Gatti e Michele Breda
Regia di Alice Bertini e Carlotta Solidea Aronica
È la storia di due "guardie" reali, ferme immobili al loro posto, nonostante tanti, immutabili anni di servizio. Insieme decideranno di ribellarsi contro la Regina cui prestano il fianco.
drammaturgia e regia di Valeria Freiberg
con Cristina Colonnetti, Giada Negro e gli attori del Teatro "A"
Suad racconta la tragica storia di una donna costretta a subire un sopruso, punita per una gravidanza arrivata prima del matrimonio.
di Alessandro Di Marco e Lucilla Lupaioli
con Riccardo D'Alessandro, Andrea Lintozzi e Alessandro Di Marco
Regia di Alessandro Di Marco
“Per un gay che si dichiara, ce ne sono dieci che non lo fanno, e cento che non l’hanno mai confessato a se stessi”. (Marguerite Yourcenair)
di Milena Mancini
con Milena Mancini
Regia di Vinicio Marchioni
“E’ universale che l’Amore infinito esiste ed è unico!”, questo è il teorema di Sarah, la protagonista, svelato attraverso i simboli matematici presenti nel titolo ⱯM∞RƎ!
di Milena Mancini
con Milena Mancini
Regia di Vinicio Marchioni
"Come può l’anima sopravvivere quando muore molto prima del corpo?" (Sibilla Aleramo)
scritto da Damiano Lepri
con Barbara Monetti, Simone Grande, Damiano Lepri e Antonia Scarlato
Regia di Enrico Acciani
Un intreccio del più nobile dei sentimenti, l’amore, nel più squallido dei luoghi, una discarica. Tre ignoranti che vivono e muoiono di un’intelligentissima illusione. È una commedia, loro malgrado.
liberamente ispirato a I FRATELLI KARAMAZOV di F.M. Dostoevskij
con Caterina Boccardi
Drammaturgia e Regia di Nicholas Gallo
Liza non è solo una donna, è l'immagine della carne, del desiderio privo di magnetismo. Liza oggi è esattamente come quella di un tempo. Liza è immagine decadente.
da un'idea di Stefano Starna
con Stefano Starna e The Niro
Regia di Nicoletta Della Corte
Il testo trae ispirazione dalla vita di Evio Botta, senza fissa dimora sui generis con un passato da chef e artista che ha trascorso gli ultimi venti anni della sua esistenza a vivere o meglio sopravvivere a Roma.
Show e Tombolata
con Luciano Lembo
Presenta Giancarlo Gagliardi e... ospiti a sorpresa
Santo Stefano a Teatro con l'artista Romano Luciano Lembo (Radio Globo, Comedy Central Colorado Cafè etc...) Tra Gags comiche, musica e improvvisazione, uno spettacolo tutto cucito intorno ad una Tombolata tra amici!
di Davide Marchetti
con Sabrina Marchetti
Regia di Maurizio Marchetti
E' la storia di una donna ludopatica, Sandra, raccontata con disarmante sincerità e linguaggio crudo e spietato.
da un'idea di Elettra Zeppi e Francesco Imundi
con Elettra Zeppi e Gabriele Linari
Regia di Federico Vigorito
Novanta minuti col fiato sospeso che passano in un attimo. O, forse, neanche in una vita.Un thriller, un adrenalico racconto che mutua il linguaggio drammatico delle serie tv/film action e crime, mantenendo intatta la veridicità della vicenda.
di Aldo Nicolaj
con Patrizia Bellucci e Barbara Begala
Regia e musiche di Fabio Lombardi
Come resistere all’idea di paragonare certi aspetti caratteriali per così dire prettamente femminili a quelli di un gatto o meglio di una gatta?
con Cristina Colonnetti, Marco Zicari e Zeno Franceschi
Drammaturgia e regia di Valeria Freiberg
Anna Frank. Sound” è un coinvolgente spettacolo per non dimenticare le vittime dell’olocausto, che vuole dare vita all’anima di Anna Frank attraverso le sue parole, speranze e aspettative
di&da Fratelli Grimm
con Claudia Ligorio e Marco Zicari
Drammaturgia e regia di Valeria Freiberg
“I musicisti di Brema” è la famosa favola dei Fratelli Grimm, che ha divertito ed appassionato generazioni di bambini. La Compagnia Teatro A la ripropone in una versione teatrale rock e multimediale
tratto dal romanzo di Atiq Rahimi
con Alessia Navarro e Fabio Appetito, Andrea Ferrara, Marcello Spinetta
Traduzione, Drammaturgia e Regia di Matteo Tarasco
La pietra paziente, nella tradizione popolare afghana, è una pietra cui si possono raccontare le proprie sofferenze, le proprie difficoltà, una sorta di confessore silenzioso che non potendo rispondere offre la libertà di scavare a fondo dentro sé stessi.