SIGNORINE NEL TEMPO

SORRISI D’AUTORE 

presenta

SIGNORINE NEL TEMPO

L’EPOPEA DELLE SIGNORINE BUONASERA

di Veronica Liberale

con Camilla Bianchini, Giada Fradeani, Veronica Liberale e Luigi Pisani

Regia di Pietro De Silva

 

Torino, gennaio 1954.

Sandra Adelini, commessa in prova, in un negozio di elettrodomestici, si ritrova a vivere una giornata storica per il paese e per la comunicazione: l’inizio delle trasmissioni televisive. Alle prese con i clienti accalcati di fronte ai primi televisori e al mondo del lavoro , ancora maschilista e poco possibilista per le donne, Sandra sogna un futuro migliore e lo fa davanti alla scatola magica, di fronte alla quale è destinata a conoscere quello che diventerà il padre di suo figlio, giunto in negozio per comprare una lavatrice Zoppas. Dentro quella scatola magica c’è Nicolina, la prima annunciatrice della TV, un’ apparizione dolce e rassicurante, chiamata per umanizzare la televisione, pioniera in un mondo ancora sconosciuto. Con il televisore che fa da cornice al suo affascinante mezzo busto, Nicolina sa che dovrà guidare per mano i telespettatori annunciando film, rubriche, varietà, spot pubblicitari. Veloce a intervenire in caso di problemi tecnici o interruzioni improvvise.

Sempre rassicurante, sempre sorridente, sempre pronta. In bilico tra le potenzialità del nuovo mezzo di comunicazione in grado di portare progresso, alfabetizzazione e cultura in tutto il paese, e le sue conseguenze dettate dai limiti del mezzo stesso. ll destino di Sandra e Nicolina si incrocia ed è a legato a doppio filo con quello di una terza signorina, Maria Rosella, annunciatrice del 2003, appena giunta negli studi televisivi per iniziare la giornata più difficile della sua carriera, che si concluderà con una rivelazione: una drastico riduzione di orario di lavoro. La risposta dei dirigenti cerca di indorare la pillola, parlano di ridimensionamento, di altre opportunità, di rinnovo dell’immagine. Ma la realtà è cruda come uno schiaffo in pieno viso : Maria Rosella, insieme ad altre sue colleghe “della vecchia guardia”, è stata sollevata dal suo incarico e sostituita da giovanissime ragazze, in buona parte provenienti dalle fila di concorsi di bellezza.
In scena, la storia delle tre donne, signorine nel tempo, che con la loro dolcezza, la loro professionalità, la loro forza, sfidano le avversità del loro tempo, avviene su tre piani paralleli, sui quali si muove la figura di un narratore, che racconta la loro storia, entrando a farne parte e rappresentando le figure maschili che le tre protagoniste, incontrano nel loro viaggio.

NOTE DELL’AUTRICE : Con questo testo s’intende omaggiare quelle icone che sono state le annunciatrici italiane dagli esordi della televisione fino alla loro graduale scomparsa, specchio di una t.v. non certo perfetta ma sicuramente più garbata e professionale rispetto alla sciatteria, aggressività e superficialità della comunicazione contemporanea.
La storia delle tre donne, i cui nomi di fantasia sono un leggero ricordo di quelli veri, è romanzata, in modo tale che all’interno di queste figure di fantasia possano concentrarsi le caratteristiche, le esperienze lavorative e l’essenza di quello che hanno rappresentato le “Signorine Buonasera” per gli italiani. In questo senso raccontando la loro storia personale si vuole raccontare indirettamente quella del paese.
Gli attori in scena sono quattro. Tre donne protagoniste, supportate da un attore uomo che interpreterà mano a mano tutti i personaggi maschili (dirigenti rai, mariti, ammiratori, colleghi) che ruotano intorno alle indimenticabili “Signorine Buonasera”.

 

📅 Da Martedì 02  a Sabato 06 Aprile 2024 alle ore 21.00

📅 Domenica 07 Aprile 2024 alle ore 18.00

🎟️ Biglietto Intero  :  € 17,50 (+ 💳 tessera associativa di € 2,50) 

 

L’evento è riservato ESCLUSIVAMENTE ai soci di Cometa Off. 

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BIGLIETTI

 

 

TEATRO COMETA OFF

Via Luca della Robbia 47 (angolo Piazza Testaccio)

Infoline e prenotazioni : 06 57284637

email : cometa.off@cometa.org

Teatro sanificato nel rispetto delle misure ANTICOVID.

PANE, LATTE E LACRIME

PANE, LATTE E LACRIME

di Veronica Liberale

diretto da Pietro De Silva

con  Federica Bianconi, Ugo Caprarella, Mariachiara Di Mitri, Silvia Grassi, Lorenzo Mastrangeli, Marianna Menga, Lorenza Molina

Aiuto Regia : Giovanni Marra –  Fonica e Luci : Denis Persichini

 

Ci troviamo a piazzale del Verano, dove Alvise Trevisan, un distinto signore del nord, da tutto il quartiere chiamato con il rispettoso appellativo di “dottore” per i suoi modi eleganti, il suo garbo e la sua cultura, aspetta davanti al suo banco preferito di fiori l’arrivo delle sue proprietarie. Ed è questa piazza dove “le urla dei fiorai s’incontrano a mezz’aria col silenzio dei morti del Verano”, lo scenario dove si svolge la commedia umana e dove incontriamo i suoi protagonisti. Insieme ad Alvise conosciamo Umberto, custode del cimitero e dei segreti più reconditi del quartiere, emblema pittoresco di un’umanità pigra e indolente e quintessenza della romanità; la sora Assunta, fioraia pungente, sarcastica e disillusa e Angeletta, la pazza del quartiere, grottesca, tragica e poetica, in grado di dire e fare cose straordinarie. Troviamo poi Iole, madre di sette figlie, con il marito antifascista in carcere, costretta a diventare capo-famiglia e a gestire questioni e decisioni importanti, stretta tra una cognata vedova, apparentemente superficiale e vanitosa-Franca- e una figlia ribelle e determinata- Firmina.
L’arrivo di una lettera dal carcere indirizzata a Iole, contenente un messaggio cifrato, darà l’avvio a una serie di accadimenti, che porterà i protagonisti a vivere questi ultimi giorni prima del bombardamento, rimettendo in discussione la loro vita, le loro scelte, i loro ideali, fino al tragico epilogo, che consegnerà per sempre un quartiere e i suoi abitanti alla storia del nostro paese. La condizione della donna negli anni di guerra, la maternità, la sopravvivenza, sono questi i principali temi trattati dallo spettacolo. Un affresco della vita dei quartieri popolari negli anni quaranta e della società italiana durante il fascismo e la guerra.

Ambientato a Roma nel popolare quartiere San Lorenzo, nei giorni che precedono il tragico bombardamento del 19 luglio 1943, il testo trae ispirazione e nello stesso tempo vuole omaggiare la grande Commedia all’italiana. Partendo dalla lezione del neorealismo, il lavoro coniuga i contenuti comici-brillanti con una satira di costume a volte amara, in grado di far ridere e riflettere nello stesso tempo.
E’ una commedia corale, uno spaccato di vita di alcuni san lorenzini costretti dalla guerra a rimettere in discussione le proprie vite, alla vigilia di un evento che cambierà totalmente la storia di un quartiere e dei suoi abitanti.

Pane, latte e lacrime è anche storia di amore, amicizia, ironia, incoscienza e saggezza, in un periodo in cui i rioni romani rappresentavano tutti una grande famiglia, ed è soprattutto storia di donne. Eroine che escono dalle mura domestiche, dove la società le aveva relegate, per affrontare il mondo, consegnandosi alla storia di un piccolo quartiere, microcosmo dell’umanità intera.

Un tributo sincero e sentito a tutti i caduti delle guerre e alla nostra memoria storica.

 

📍 Da Martedì 02 Maggio a  Sabato 06 Maggio 2023 alle ore 21.00 

📍 Domenica 07 Maggio 2023 alle ore 18.00 

 

🎟️ Biglietto Intero Botteghino :  € 17,50 – Ridotto : € 12,50 – Ridotto Gruppi e Scuole : € 10,00 (+ 💳 tessera associativa di € 2,50)

 

L’evento è riservato ESCLUSIVAMENTE ai soci di Cometa Off. 

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TEATRO COMETA OFF

Via Luca della Robbia 47 (angolo Piazza Testaccio)

Infoline e prenotazioni : 06 57284637

email : cometa.off@cometa.org

Teatro sanificato nel rispetto delle misure ANTICOVID.